The soul of the world – Roger Scruton

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Neither the microscope nor the telescope, nor the thermometer nor the barometer, nor the NASA nor the National Geographic are capable of reaching the sole of the shoe of that knowledge of the world possessed by those who have committed the audacity to steal the glasses from their Creator. Roger Scruton unveils the veil of the sacred to teach us to look at reality from its most overwhelming dimension.


L’Anima del Mondo,

famoso filosofo Roger Scruton

difende l’esperienza del sacro contro le forme alla moda di oggi di ateismo.

 

Sostiene che le nostre relazioni del personale, intuizioni morali e giudizi estetici suggeriscono una trascendente, che non può  essere compresa attraverso la lente della scienza da sola.

Essere pienamente vivi è capire che dobbiamo riconoscere la realtà delle cose sacre.

Piuttosto che argomento per l’esistenza di Dio o  difesa della verità della religione, il libro è una riflessione estesa sul perché il senso del sacro è essenziale per la salute umana, per la vita, e quale fine, la perdita del sacro, significherebbe.

In breve, il libro affronta la questione delle modernità più importanti: ciò che resta delle nostre aspirazioni, dopo che la scienza ha consegnato il suo verdetto su ciò che siamo?
Sulla base di arte, architettura, musica e la letteratura, Scruton suggerisce che le forme più alte di esperienza umana  raccontano la storia del nostro bisogno religiosa e della nostra ricerca per l’essere che potrebbe rispondere a Dio. L’evoluzione non può spiegare la nostra concezione del sacro; la neuroscienza è irrilevante per le nostre relazioni interpersonali  che forniscono un modello per la nostra posizione verso Dio; e la comprensione scientifica non ha nulla da dire sull’esperienza della bellezza che offre una prospettiva  di Dio sulla realtà.
In definitiva, un mondo senza il sacro sarebbe un mondo completamente diverso, in cui noi umani non siamo veramente a casa. Eppure, nonostante il rimpicciolimento del sacro nel mondo di oggi, dice Scruton, i percorsi verso la trascendenza rimangono aperti.

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In The Soul of the World, renowned philosopher Roger Scruton defends the experience of the sacred against today’s fashionable forms of atheism. He argues that our personal relationships, moral intuitions, and aesthetic judgments hint at a transcendent dimension that cannot be understood through the lens of science alone. To be fully alive—and to understand what we are—is to acknowledge the reality of sacred things. Rather than an argument for the existence of God, or a defense of the truth of religion, the book is an extended reflection on why a sense of the sacred is essential to human life—and what the final loss of the sacred would mean. In short, the book addresses the most important question of modernity: what is left of our aspirations after science has delivered its verdict about what we are?

Drawing on art, architecture, music, and literature, Scruton suggests that the highest forms of human experience and expression tell the story of our religious need, and of our quest for the being who might answer it, and that this search for the sacred endows the world with a soul. Evolution cannot explain our conception of the sacred; neuroscience is irrelevant to our interpersonal relationships, which provide a model for our posture toward God; and scientific understanding has nothing to say about the experience of beauty, which provides a God’s-eye perspective on reality.

Ultimately, a world without the sacred would be a completely different world—one in which we humans are not truly at home. Yet despite the shrinking place for the sacred in today’s world, Scruton says, the paths to transcendence remain open.

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